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2 marzo 2014

And Best Dressed Oscar goes to... 1929 to 2013 Best Actress dresses

oscar winners infographic: mediarundigital.co.uk

Avevo pensato di fare un piccolo e personale riassunto degli abiti più belli delle vincitrici come Miglior Attrice dagli anni 20 a oggi... Ma poi... ammetto che per fare ricerche per questo post mi sono davvero persa nei più oscuri meandri di google, ammirando le foto provenienti dalla Hollywood del passato fino ad arrivare a quelle più recenti, che ricordo molto bene. E alla fine l'amore per il cinema ha prevalso, e questo post da breve riassunto che doveva essere, si è trasformato in breve storia delle vincitrici del premio Oscar come miglior attrice. Spero non vi dispiaccia andare a ripercorrere un po' di Storia del Cinema nell'attesa della notte degli Oscar! Andiamo a vedere quali look al passo coi loro tempi hanno scelto le attrici nel corso degli anni (e ripassiamo un po' di nomi e film!)

I thought doing a short and personal recollection of best dresses of best actresses winners from the 20s till today... But then... I admit google entirely sucked me away, admiring Hollywood stars from the past till the latter, and by the end my love for Cinema prevailed on me, and this post, from a short recap with best of the best, turned into a short history of winners of Best performance by an actress in a leading role. I hope you don't mind running through some History of Cinema while we wait for this year ceremony!
So let's see which looks the actressess chose year by year (with a recap of names and movies!)


22 settembre 2013

Inspiration: Marinière - Famous Vintage Stripes

Jean Seberg

Storia della marinière, ovvero, la maglia a righe presa in prestito dalla divisa dei marinai e trasformata in un capo da giorno ma ultra chic dalla signora Gabrielle Chanel.
La marinière è evergreen, unisex, sempre attuale, sta bene a tutti, è sempre di moda proprio perché trascende le mode del momento.
E poichè le righe vanno bene tutto l'anno, e la mezza stagione è fatta per indossare maglie a righe con maniche lunghe e 3/4, ecco qui una breve carrellata di personaggi con indosso la maglia a righe. Che sia per un film che nella vita di tutti i giorni.. la marinière è irrinunciabile. Non sono tutti ultra chic con il minimo sforzo? E' merito della marinière!
(Troverò mai quella rossa perfetta? La cerco da anni senza successo).

History of the marinière or breton shirt, or the striped shirt borrowed from the navy and turned into an ultra chic daywear shirt by Gabrielle Chanel, the breton shirt is an evergreen, unisex garnment, always in fashion since it's way beyond the trends.
And since stripes are good all round, and mid-season is the perfect time of the year to wear a long sleeved breton shirt, here's some famous people from the past wearing the breton shirt. Ain't they effortlessy chic and cool? It's due to the marinière!
(Am I ever going to find the perfect red breton shirt? I have been looking for it from years without succeeding).

8 giugno 2013

Game of Cats


Dopo la nona, penultima, discussa puntata andata in onda negli USA domenica scorsa (che se non avete ancora visto o già letto i romanzi non voglio anticipare), anche la terza serie di Game of Thrones sta per concludersi con l'ultima puntata in onda domani su HBO (e la terza stagione doppiata prossimamente su Sky). Io lo seguo con grande passione e ancor più amo i libri della saga le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R.Martin. No, non sono una fan accanita del fantasy nè mai lo sarò! Però anni fa, dopo aver visto (quasi costretta e svogliatamente!) la prima puntata del serial, beh, mi sono appassionata al punto che ho iniziato subito a leggere i libri.. E non ho più smesso. E' davvero appassionante, anche per chi non ama affatto il genere fantasy perché di fantasy ce n'è veramente poco, si tratta molto di più di un plot interessante, personaggi ricchi e trame complesse, intrighi a palazzo, colpi di scena... E se non l'avete ancora letto e cercate qualcosa che vi tenga impegnate nella lettura a lungo (molto a lungo), lo consiglio caldamente, anche se di solito leggete cose di tutt'altro genere! Attenzione però, provoca dipendenza... :)
Per il lancio della terza stagione del serial tv GQ ha pubblicato delle foto in cui si paragonano i personaggi ai gatti... Alcune sono eccezionali! ^^


After the 9th episode on air last Sunday (if you didn't had a chance of watching it I won't spoiler, don't worry!), the third season of Game of Thrones is about to end with the last episone on air tomorrow on HBO. I am a great fan of this tv series and I love love love A Song of Ice and Fire by George R.R.Martin, even if I am not a fantasy lover I sure am an avid reader of the books, since they are fantasy, yep, but not to the boring point, on the contrary it's a saga about an interesting plot and characters, drama, intrigue, coupe the théâtre... and if you are looking for something that will keep you engaged for many, many hours I really advice you to start reading the saga, even if you are not a fantasy fan and you usually read very different genres! Be careful though, as it is quite addicting... :)
For the launch of season 3 GQ published some fun comparison pics between some of the characters in the series and cats.. I think they are really fun! ^^

11 marzo 2013

42


42 è La Risposta alla Domanda Fondamentale sulla Vita, l'Universo e Tutto Quanto. E' chiaramente una beffa, perché il Supercomputer, dopo 7 milioni e mezzo di anni di elaborazione, dà come risultato alla Domanda un semplice 42. No, non sono impazzita! Sto parlando di Guida Galattica per Autostoppisti di Douglas Adams, di cui oggi ricorre il compleanno, celebrato anche da uno speciale Google Doodle (in verità un po' criptico e a mio parere difficile da interpretare per chi non abbia letto il libro!). Il doodle mostra la sala comandi della Cuore d'Oro, la nave ad improbabilità, con gli oggetti peculiari come il tè e l'asciugamano verde di Arthur Dent, la cartella di Ford Prefect e la famosa Guida Galattica che compongono le lettere di Google, e all'interno dello schermino appare la scritta don't panic! un tormentone del romanzo. Le scenette si svolgono al suo interno, invero un po' sacrificate perché troppo piccine... Ma c'è tutto, dal Babelfish al supercomputer, e mi ha fatto sorridere. Guida Galattica per Autostoppisti è uno di quei libri che tutti dovrebbero leggere perché non si tratta di fantascienza tout court, ma di sano humor inglese che prende in giro tutti i clichè della fantascienza, pieno di nonsense e battute folgoranti. Una lettura divertentissima che consiglio davvero a tutti!

42 is the Answer to the Ultimate Question of Life, the Universe, and Everything. It's clearly a joke, since the supercomputer takes 7½ million years to compute and check the answer, which turns out to be 42. No, I'm not going insane! I am talking about The Hitchhiker's Guide to the Galaxy by Douglas Adams, whose birthday was today celebrated also with a special Google Doodle (even tho I think it was a bit cryptic and somehow hard to understand for those who didn't know the book!). The doodle shows the ship Heart of Gold, powered by an infinite improbably drive, with objects such Arthur Dent's cup of tea and his green towel, and Ford Prefect's satchel with the Galactic Guide composing Google's lettering, and within the screen appears the text don't panic! The sketches perform inside the screen, a little bit sacrified in my opinion since it's so tiny... But everything is there, from Babelfish to supercomputer, and it made me laugh out loud. The Hitchhiker's Guide to the Galaxy is one of those books that everyone should read since it's not about science fiction tout court, but really some funny humor kidding about science fiction cliches, full of nonsense and brilliant dialogues. I really advice everyone who didn't read it yet to give it a go, you won't regret it.

5 novembre 2011

"Remember, remember, the Fifth of November"

« Remember, remember the Fifth of November, The Gunpowder Treason and Plot, I know of no reason Why Gunpowder Treason Should ever be forgot. Guy Fawkes, Guy Fawkes, t'was his intent To blow up King and Parli'ment. Three-score barrels of powder below To prove old England's overthrow; By God's providence he was catch'd With a dark lantern and burning match. Holloa boys, holloa boys, let the bells ring. Holloa boys, holloa boys, God save the King! » « Ricorda, ricorda il cinque Novembre, La Congiura delle Polveri e il complotto, non conosco ragione per cui la congiura debba essere mai dimenticata. Guy Fawkes, Guy Fawkes, questo era il tuo intento di far saltare in aria il re e il Parlamento. Tre colonne di barili di polvere da sparo sotto per provare a rovesciare la vecchia Inghilterra; dalla provvidenza di Dio egli è stato preso con una scura lanterna e un fiammifero ardente. Urlate ragazzi, urlate ragazzi, che le campane suonino, urlate ragazzi, urlate ragazzi che Dio salvi il re! » http://youtu.be/_-gHVGOoE48 "Governments should be afraid of their people." I have an insanely passion for dystopian literature and movies: one of my favourite books is Nineteen Eighty-Four by George Orwell, and one of my favourite movies ever is Brazil by Terry Gilliam. When I had to choose my thesis subject I choose this topic, dystopian in literature and cinema, with a huge part dedicated to Orwell's Nineteen Eighty-Four. Only to discover that my passion was too strong to write about it, with the result I had to change my mind at some point, and I changed my thesis subject with something else, at the end. But this is another story ;) Still, my love for dystopian is there, unbreakable. V for Vendetta is a great movie that everyone should see, expecially at these times we're living, as well as reading the graphic novel, which is one of the rare graphic novels I've ever read: I'm not a big fan of comics as a general matter, but some are too good to pass by, and V for Vendetta by Alan Moore is one of these. Ho una grande passione per la letteratura e i film che parlano di distopia: uno dei miei libri preferiti è 1984 di George Orwell, e uno dei miei film preferiti è Brazil di Terry Gilliam. Quando ho dovuto scegliere l'argomento per la tesi, ho scelto questo soggetto, cinema e letteratura distopica, incentrato soprattutto su 1984 di Orwell. Solo per scoprire a un certo punto che la mia passione era troppo grande per poterne scrivere e col risultato di un blocco e un dovuto cambio del soggetto della tesi con qualcos'altro. Ma questa è un'altra storia ;) Nonostante ciò, il mio amore per la distopia è ancora lì, intatto. V per Vendetta è un film che tutti dovrebbero vedere, soprattutto in tempi come questi, e la graphic novel è straordinaria ed è una delle rare graphic novels che ho letto: in generale non sono una grande fan di fumetti, ma alcuni sono eccezionali e non si può fare a meno di leggerli, e V per Vendetta è uno di questi.

24 ottobre 2011

"Nobody's Perfect!"



How stylish are those two ladies? What I hear? They are not actual ladies but men disguised as women? Oh! I really love their looks! :)
Josephine (played by Tony Curtis) and Daphne (played by Jack Lemmon) are so incredibly elegant in their cloche hats, pearl necklaces and hairbands, drop waist dresses and coats, purses and heels! Their feminine look in "Some Like it Hot", one of the greatest comedies of all times filmed by Billy Wilder in 1959, is well representing what was in fashion for everyday in the late 20s, the roaring era where the movie is settled. I expecially enjoy Jack Lemmon who looks perfect with a cloche hat!

Some Like It Hot @ IMdB

Ma quanto sono alla moda queste due signore? Che cosa? Non sono affatto delle signore ma uomini travestiti da donne? Oh! Adoro i loro look! :)
Josephine (Tony Curtis) e Daphne (Jack Lemmon) sono davvero eleganti coi loro cappellini a cloche, collane di perle e cerchietti per capelli, vestiti a vita bassa e cappottini, borsette e tacchi! Il loro look femminile in "A Qualcuno Piace Caldo", una delle commedie più divertenti di tutti i tempi girata da Billy WIlder nel 1959, ben rappresenta la moda di ogni giorno alla fine degli anni Venti, l'epoca in cui è abientato il film. Amo in particolare il look di Jack Lemmon che è perfetto con un cappello a cloche!















I am a great fan of the 20s look, and not just for the shiny, sequins and feathers flappers look. I love the style and elegance of the drop waist dresses, the cloche hats and all the accessories that were in fashion in the 20s, which made even the simplest outfit so elegant. I think that those are timeless things that can be easily integrated in an everyday look. I try to do it most than I can, and I feel good with it!
In my wardrobe you can find several drop waist dresses, a couple of cloche hats, and many pairs of mary janes and t-bar strap shoes! These clothes and shoes can be mixed with more modern pieces to get a contemporary vintage inspired look.
Last but not least, I am in awe to have a straw cloche hat! I hope that someday I can find one to love.


Sono una grande fan del look anni Venti, e non solo per i look tutti piume, paillettes e lustrini delle flappers. Mi piace lo stile e l'eleganza dei vestiti dal taglio a vita bassa, i cappelli a cloche e tutti gli accessori che andavano di moda in quegli anni rendendo eleganti anche i look più semplici! Penso che, ancora oggi, queste cose siano intramontabili e risultino facili da integrare in un look di tutti i giorni. Io cerco di farlo il più possibile e mi piace!
Nel mio guardaroba ci sono diversi vestitini dal taglio anni venti, un paio di cappelli a cloche, e parecchie paia di scarpe mary janes e t-bar, che da noi sono comunemente chiamate "scarpe da tango" e nei modelli più comodi da indossare sono effettivamente utilizzate come scarpe da ballo poichè, essendo scarpe con uno o più laccetti sul collo del piede o alla caviglia, non permettono al piede di scivolare e rischiare di perdere la scarpa come potrebbe accadere con una normale decolletè... ecco il motivo per cui le flappers, instancabili ballerine, le adottarono negli anni 20!


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